14 AprLa tecnologia dietro la monoscocca Atlantis
La tecnica costruttiva della monoscocca Atlantis non nasce dall’industria del camper. Nasce dall’ingegneria navale da competizione, la stessa che viene impiegata per le imbarcazioni della America’s Cup, le barche a vela più tecnologicamente avanzate al mondo. Strutture in carbonio laminato, nuclei in materiale espanso ad alta densità, finiture in gel coat nautico: il processo costruttivo è lo stesso.
Chi conosce il settore sa che la differenza tra un camper tradizionale pannellato e uno strutturato in questo modo non si misura solo sulla carta. Si misura in anni di utilizzo senza interventi straordinari sulla carrozzeria, in comportamento su strada che non stanca, in temperature interne che rimangono stabili anche a quote elevate in inverno, in un valore residuo che regge nel tempo.
Fibra di carbonio, gel coat nautico e PVC espanso a cellula chiusa, integrati in una struttura unica connessa al telaio AL-KO, sono le tecnologie che contraddistinguono le monoscocche Atlantis.
Fibra di carbonio: rigidità torsionale e dinamica da autovettura


La fibra di carbonio Atlantis è composta da filamenti di carbonio puro, il risultato è un materiale con un rapporto resistenza/peso superiore ad altri materiali classici, come ad esempio l’acciaio.
Ma il vero vantaggio, nel contesto di un camper, non è solo il risparmio in chilogrammi, circa 150kg, è la rigidità torsionale che la fibra di carbonio garantisce all’intera scocca. Quando si percorre una curva, un dosso o un fondo sconnesso, un veicolo con scarsa rigidità torsionale tende a deformarsi leggermente attorno al proprio asse longitudinale. La monoscocca in carbonio elimina questa deformazione.
Il risultato pratico è una guida che si avvicina molto più a quella di un’autovettura che a quella di un camper tradizionale:
- Stabilità in curva migliorata
- Rollio ridotto
- Cigolii minori
Per chi ha già guidato altri camper, la differenza è immediatamente percepibile.
Ma tutto questo non è dato solo dal Carbonio: è l’unione di tutte le tecnologie a donare ai Camper Atlantis queste caratteristiche.
Gel coat nautico: nato per la competizione
La finitura esterna della monoscocca Atlantis utilizza gel coat puro, lo stesso impiegato sulle barche a vela e sugli scafi da competizione. Non si tratta di una vernice tradizionale: il gel coat è nato per resistere alla corrosione dell’acqua salata ed è uno dei materiali più resistenti presenti sul mercato.
A differenza di una carrozzeria verniciata, dove anche un danno localizzato impone spesso l’intervento sull’intera superficie per garantire uniformità cromatica, il gel coat consente di intervenire esclusivamente sulla sezione danneggiata. Il materiale applicato in fase di riparazione è identico all’originale, mantiene le stesse caratteristiche ottiche e meccaniche, e non richiede raccordi o sfumature sull’area circostante.
Non si corrode e non degrada.
Il gel coat mantiene le proprie caratteristiche nel tempo, resistendo all’ossidazione, agli agenti atmosferici e ai cicli termici. La lucidità e il colore che si osserva all’acquisto si preserva nel lungo periodo senza trattamenti straordinari.
Atlantis è l’unico costruttore nel segmento camper ad utilizzare gel coat puro, non alterato con componenti estranei: la stessa scelta che fanno i cantieri nautici per gli scafi destinati all’uso intensivo in mare.
PVC espanso a cellula chiusa: il massimo dell'isolamento, zero infiltrazioni
Atlantis utilizza lastre di PVC espanso a cellula chiusa, spesse 3cm, come nucleo isolante. La distinzione rispetto al PVC a cellula aperta, e a molti altri isolanti tradizionali, è fondamentale.
In un materiale a cellula aperta, le micro-cavità che compongono la struttura interna sono comunicanti tra loro: in presenza di umidità, condensa o una qualsiasi micro-infiltrazione, l’acqua viene assorbita e trattenuta all’interno del pannello. Il processo di degradazione, gonfiamento, perdita di isolamento, formazione di muffe, può avvenire silenziosamente nel corso di anni, senza segnali evidenti all’esterno.
Nel PVC a cellula chiusa, ogni micro-cavità è sigillata e indipendente. Il materiale non assorbe acqua in nessuna condizione. Anche in presenza di un’infiltrazione, l’acqua non si propaga nel pannello, rimane localizzata e il danno è circoscritto e riparabile.
Monoscocca: i materiali diventano un sistema
Fibra di carbonio, gel coat e PVC espanso non sono tre scelte indipendenti: sono tre componenti di un sistema costruttivo unitario, che dona rigidità, isolamento e finitura esterna.
La monoscocca Atlantis nasce come un guscio unico, senza giunzioni tra parete laterale, parete frontale, pavimento e tetto. Questo elimina alla radice i punti di debolezza strutturale tipici della costruzione a pannelli incollati o avvitati, dove nel tempo si manifestano cedimenti, micro-infiltrazioni e perdite di coibentazione.
Essendo un blocco unico la monoscocca offre un grado superiore di sicurezza, la sua struttura assorbe gli impatti sfruttando tutta la superfice disponibile permettendo così una dispersione delle forze molto più ampia, preservando efficacemente la sicurezza delle persone al suo interno.
Questa monoscocca viene poi connessa al telaio AL-KO in modo integrato. Per tutti i dettagli su questa unione strutturale vi rimandiamo al nostro Blog specifico.
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